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La scheda dati di sicurezza (SDS) è un documento elaborato dal fornitore di una sostanza o miscela pericolosa per adempiere all’obbligo di cui all’art.31 del Regolamento CE 1907/2006 (REACH).
In particolare il contenuto della SDS deve soddisfare le prescrizioni dell’allegato II al Reg. REACH nella sua forma aggiornata contenuta nel Regolamento UE 2015/830.

La SDS deve essere trasmessa lungo la catena di fornitura di un prodotto (sostanza o miscela) che risultare più o meno complessa in funzione della presenza di uno o più distributori:

 

Sostanza:
Fabbricante/Importatore → Distributore 1 → Distributore 2 → ... Distributore N → Utilizzatore a valle (finale)

 

Miscela:
Utilizzatore a valle/Formulatore → Distributore 1 → Distributore 2 → … Distributore N → Utilizzatore a valle (finale)

 

Evidenzio che la responsabilità del contenuto della SDS trasmessa nella catena di fornitura ricade su ogni singolo fornitore del prodotto che deve garantire la conformità dei testi delle 16 sezioni all’allegato II del Reg. REACH indipendentemente dal numero dei copia/incolla dei testi contenuti nella SDS fornita dall’attore che lo precede nella catena di fornitura o addirittura nella SDS emessa dall’attore a monte della stessa catena.

 

In particolare la sezione 14 deve riportare:

SEZIONE 14: informazioni sul trasporto
Questa sezione della scheda di dati di sicurezza fornisce informazioni di base sulla classificazione per il trasporto/la spedizione di sostanze o miscele di cui alla sezione 1 su strada, ferrovia, per via marittima, per vie navigabili interne o per via aerea. Si deve indicare se le informazioni non sono disponibili o non sono pertinenti.
Se del caso, questa sezione fornisce informazioni sulla classificazione per il trasporto per ciascuno dei regolamenti tipo dell'ONU: l'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), i regolamenti sul trasporto internazionale delle merci pericolose per ferrovia (RID), l'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne (ADN), tutti e tre attuati dalla direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008, nonché il codice marittimo internazionale delle merci pericolose (IMDG)(mare) e le istruzioni tecniche per il trasporto sicuro di merci pericolose per via aerea (ICAO)(via aerea).
…omissis…

 

Pertanto le informazioni relative alla classificazione ADR del prodotto spedito devono essere indicate dal fornitore che può assumersi dei seri “rischi” nella spedizione quando accetta e ripropone “tal quale” la classificazione ADR del prodotto indicata nella sezione 14 della SDS ricevuta dall’attore che lo precede nella catena di fornitura.

 

Infatti ogni singolo fornitore, rivestendo normalmente anche il ruolo di “speditore” ai sensi dell’1.2 ADR, si prende la responsabilità della classificazione di pericolo ai sensi del 1.4.2.1.1 ADR:

Lo speditore di merci pericolose ha l’obbligo di presentare al trasporto una spedizione conforme alle disposizioni dell’ADR. Nell’ambito del 1.4.1 deve in particolare:
a. assicurarsi che le merci pericolose siano classificate e autorizzate al trasporto conformemente all’ADR;
…omissis…

 

Ricordo infine che nel testo degli allegati A e B dell’ADR non trovate l’indicazione della “scheda dati di sicurezza” di sostanza o miscela redatta secondo il Regolamento REACH e perciò questo documento ricevuto dal proprio fornitore non può risultare rilevante ai fini della mitigazione della responsabilità dello speditore ai fini del trasporto ADR.

 

 

Dott. Gabriele Scibilia

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