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I dichiaranti potenziali, seriamente intenzionati a registrare le sostanze, sono in questo periodo alle prese con:
- Facilitator che non “remano” nella direzione della formazione dei SIEFs,
- finti Facilitator che cedono il testimone ad altre Società che hanno invece l’intenzione di svolgere attivamente il ruolo assunto,
- Consorzi che richiedono decine di migliaia di euro al potenziale associato,
- Data holders che offrono dubbie lettere di accesso ai propri dati,
e nonostante ciò devono riuscire a pianificare le loro registrazioni e a budgetizzare i relativi costi.

Nell’ultimo mese Vi segnalo il fenomeno del REACH SPAM MARKETING ovvero delle comunicazioni inviate via e-mail destinate alla promozione di talune sostanze prodotte in Paesi extracomunitari. Il testo è solitamente del tipo seguente:

Dear Sir,
Thank you for your kind patience. This is …….. (referente extracomunitario)
Our factory are the Pre-registration REACH EU export chemicals members. We specialize in manufacturing and exporting the basis chemical raw materials.
Our product catalogue are as follows:
… OMISSIS …
Please check and contact us if you are interested in some of them and we are pleased to serve our best price and service. Looking forward to your early reply.
Best Regards


I destinatari delle suddette comunicazioni sono le REACH CONTACT PERSON dei membri dei pre-SIEFs i cui indirizzi di posta elettronica sono visibili all’interno di ogni singolo pre-SIEF.
Questa gigantesca operazione di e-mail marketing è stata probabilmente generata nel modo seguente:
1) un membro del pre-SIEF, che non ha mai avuto intenzione di registrare la sostanza, ha esportato il file XML contenente tutti i dati dei membri del pre-SIEF;
2) lo stesso membro ha trasferito il file ad un’altra azienda, residente in un Paese extra UE, che non poteva partecipare al pre-SIEF e quindi non poteva acquisire i dati;
3) l’azienda extracomunitaria ha effettuato lo SPAM MARKETING su tutti i membri del pre-SIEF offrendo le proprie sostanze (quella relativa al pre-SIEF più altre ancora) a prezzi molto competitivi e con “REACH compliance” garantita successivamente da un Only Representative “ad hoc”.

Conclusione: perché aziende che non hanno mai fabbricato o importato un solo chilogrammo di sostanza hanno potuto comunque pre-registrare la sostanza ed, in barba alla riservatezza di un pre-SIEF, hanno potuto mercanteggiare il loro file XML?

… nessun regolamento è perfetto!


Dott. Gabriele Scibilia,
docente di REACH (Facoltà di Farmacia - Università di Pisa)

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