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Symposium_2012Lo scorso martedì 13 Novembre si è svolto a Milano il 2° Safety Day Symposium, organizzato dalle società Flashpoint e Telematic, e, come in occasione della prima edizione, l'evento ha avuto una straordinaria partecipazione di operatori con oltre 250 persone presenti nell'elegante auditorium del Centro Congressi Cariplo.

Il Symposium ha visto la partecipazione di autorevoli relatori che, sulla base degli argomenti trattati e le risposte fornite alle domande dei partecipanti, hanno contribuito al successo dell'iniziativa.

Nel pomeriggio lo scrivente, che ha avuto il ruolo di chairman come nella prima edizione, ha proposto un breve intervento sulle criticità di comunicazione nella catena di approvvigionamento di sostanze/miscele/articoli a fronte della constatazione di supply chain poco virtuose da parte degli ispettori in occasione delle verifiche REACH in azienda.

A partire dal lontano 01/06/1993, data di entrata in vigore in Italia della direttiva preparati pericolosi 88/379/CEE che ha formalizzato il modello di scheda dati di sicurezza a 16 punti, fino ad oggi le criticità nella comunicazione delle informazioni fra un fornitore ed un destinatario nella catena di approvvigionamento di sostanze e miscele pericolose hanno le medesime cause:

  1. le imprese evidenziano una scarsa sensibilità al principio di precauzione ("duty of care") in mancanza di un'attività di vigilanza numericamente rilevante sul territorio di pertinenza nell'ultimo ventennio. In base a quanto appreso dall'Autorità competente nazionale la gestione modello "calma piatta" delle imprese "poco sensibili" dovrà cambiare radicalmente in Italia nel corso del 2013 a causa dell'attività di vigilanza sempre più assidua garantita dai 260 ispettori REACH (220 presso le autorità locali + 40 presso l'autorità centrale).
  2. le imprese non osservano rigorosamente le disposizioni cogenti a causa dei costi insostenibili per adempiere a tali obblighi (es. invio della scheda su richiesta di un utilizzatore professionale quando, invece, l'invio della scheda è obbligatorio anteriormente o contestualmente alla fornitura).

Ebbene, quando le suddette cause sono sinergiche, in senso negativo, con il mercato in recessione allora il soggetto più debole della supply chain, l'utilizzatore a valle, non ha più la garanzia di ricevere o di ricevere in tempo utile quelle informazioni che sono alla base di un uso "sicuro" dei prodotti chimici o degli articoli impiegati sul posto di lavoro.

A fronte di questa criticità eclatante che può essere constatata quotidianamente sul mercato, ho presentato, solamente con "flash", il nuovo sistema di comunicazione delle schede dati di sicurezza, marcato Flashpoint, che renderà finalmente efficace la comunicazione prevista dal regolamento REACH. La soluzione su cui si basa il sistema di comunicazione è costituita dalla tecnologia "QR Code" e permette di soddisfare i seguenti requisiti:

a) REGOLATORIO: obbligo di fornitura delle schede dati di sicurezza (artt. 31-32 di REACH);

b) INFORMATICO: semplicità di utilizzo del sistema;

c) LEGALE: accordo fra fornitore e destinatario siglato una tantum;

d) SOSTENIBILITÀ: i costi saranno assolutamente sostenibili per le imprese, in base alle simulazioni effettuate, e saranno diversificati per le imprese in funzione della loro codifica comunitaria: micro, piccole, medie e grandi.

e) CONSERVAZIONE DEI DATI: garantita per almeno 10 anni così come prevede REACH.

Il sistema di comunicazione è basato su:

  • Generazione ed applicazione del QR Code su etichette e/o imballaggi e/o documenti di trasporto, ecc. da parte del fornitore;
  • Lettura del QR Code da parte del destinatario con un dispositivo (cellulare, tablet, ecc.) su cui è stata scaricata la APP gratuita di lettura Flashpoint;
  • Consegna immediata del documento associato univocamente al QR Code letto in un'area "cloud" dedicata agli utenti.

Naturalmente i dettagli informatici di funzionamento del sistema e l'eventuale personalizzazione caratterizzano il sistema definitivo adottato dal cliente/fornitore. Il nuovo sistema di comunicazione è stato depositato presso l'ufficio competente per la concessione del brevetto europeo.

Scarica qui l'intervento

 

Dott. Gabriele Scibilia
Docente di REACH (Facoltà di Farmacia - Università di Pisa)

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