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Prima di approfondire la notizia è opportuno fornire una definizione di:

"Conflict Minerals": sono i minerali estratti in condizioni di conflitto armato e di violazioni dei diritti umani, soprattutto nelle province orientali della Repubblica Democratica del Congo (DRC), da parte dell'esercito nazionale congolese e vari gruppi armati di ribelli. I profitti derivanti dalla vendita di questi minerali finanzia i conflitti permanenti nella DRC.

 

"RoHS": acronimo da Restriction of Hazardous Substances contenute nella direttiva 2002/95/CE, concernente la restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, adottata nel febbraio 2003 dall'Unione Europea.

 

Ebbene l'U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) richiede alle società presenti sul mercato statunitense di dichiarare la presenza di taluni metalli (stagno, tantalio, tungsteno, oro) nei loro prodotti e se questi metalli provengono da miniere controllate dai ribelli al fine di finanziare il conflitto armato nella Repubblica Democratica del Congo (DRC).

 

Poiché la maggior parte delle imprese dichiaranti al SEC si preparano a presentare "DRC conflict undeterminable" per i loro prodotti entro il 31 maggio 2014 per il periodo di riferimento 2013, il gruppo direttivo dell'industria afferente a BOMcheck ha lanciato il sistema più avanzato a livello mondiale, costituito da un database consultabile in rete, per la gestione dei "Conflict Minerals" al fine di preparare le imprese per il periodo di riferimento 2015 quando dovranno dichiarare per i propri prodotti "DRC conflict free" o "Not DRC conflict free".

 

BOMcheck è il sistema on-line per l'industria guidato da Philips, Siemens, GE, Osram, Sony Mobile, Schneider Electric, Toshiba, Agfa, Texas Instruments e TE Connectivity per una condivisione delle informazioni in un unico database in rete e quindi gestire la conformità della catena di approvvigionamento.

 

Maggiori informazioni nel White paper preparato dalla Società ENVIRON che gestisce il sistema BOMcheck.

 

Fonte informazioni

 

Dott. Gabriele Scibilia

Docente di REACH (Facoltà di Farmacia - Università di Pisa)

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