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Il regolamento REACH ha modificato significativamente le strategie di fabbricazione ed importazione delle sostanze chimiche nel territorio dell’Unione Europea.
Con l’approssimarsi della terza ed ultima scadenza fissata per il 31 maggio 2018 per tutte le sostanze soggette a regime transitorio (phase-in) pre-registrate, le imprese stanno provvedendo a realizzare i loro dossier di registrazione per non perdere la data ultima per la registrazione delle sostanze di interesse.

 

Dal 1° giugno 2018 infatti REACH terminerà il suo “rodaggio” di 11 anni e sarà pienamente efficace il principio “no data no market” di cui all’art.5 del regolamento.
In pratica una sostanza dovrà essere registrata prima di essere fabbricata o importata in quantità pari o superiori ad 1 tonnellata all’anno.

 

La registrazione “classica” prevede una registrazione congiunta (joint registration) per tutte le imprese che fabbricano ed importano la stessa sostanza nel territorio dell’UE preceduta dall’acquisto di una “lettera di accesso” (LoA) il cui importo può variare considerevolmente, da qualche migliaio a qualche centinaio di migliaia di euro per ogni sostanza e finalizzata con il pagamento di una tassa di registrazione proporzionale alle dimensioni dell’impresa e alla fascia di tonnellaggio della sostanza registrata.

 

Il flusso economico generato per le registrazioni REACH sarà assolutamente rilevante nel periodo gennaio-maggio 2018 e comprenderà tutte le acquisizioni dei dati sulle sostanze dai legittimi proprietari (data owners) o dai consorzi costituiti allo scopo.

 

Tra le migliaia di pagine di linee guida emesse da ECHA ed il testo del REACH voglio evidenziare solo uno stralcio del consideranda (97) al regolamento:
L'efficace comunicazione delle informazioni sui rischi chimici e sul modo di gestirli è parte essenziale del sistema istituito dal presente regolamento.

 

A fronte di queste spese ingentissime per registrare le sostanze chimiche se poi le informazioni sui pericoli ed i rischi non saranno comunicate nella catena di approvvigionamento fino a raggiungere l’utilizzatore professionale o industriale, REACH avrà fallito il suo scopo nobile e la comunicazione da monte a valle prevista dal regolamento non funzionerà.

 

La testa del gigante sarà d’oro ma i suoi piedi saranno di argilla!

 

Se siete degli utilizzatori a valle secondo REACH provate a rispondere ai seguenti tre quesiti:

  1. Ricevete schede dati di sicurezza di sostanza/miscele, compresi gli aggiornamenti, dai fornitori che seguono una modalità di fornitura “attiva”?
  2. Ricevete gli scenari espositivi di alcune o tutte le sostanze pericolose indicate nella sezione n°3 della scheda dati di sicurezza?
  3. Quando ricevete uno scenario espositivo di una sostanza/miscela il documento è redatto nella vostra lingua?

Se avete risposto 3 volte “NO” avete constatato che i piedi del gigante sono di argilla!

 

 

 

Per qualsiasi richiesta scrivetemi all’indirizzo: scibilia@flashpointsrl.com

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Dott. Gabriele Scibilia

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