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Dopo numerose riunioni del tavolo di lavoro presso l’Ente Italiano di Normazione (UNI) la prassi di riferimento relativa all’Esperto del ciclo di vita delle sostanze nelle sue prime declinazioni RSDS e ESR, rispettivamente il Responsabile Schede Dati di Sicurezza e l’Esperto Sistema Rifiuti, è stata finalmente definita dai membri del gruppo di lavoro ed è stata pubblicata sul sito di UNI per la consueta consultazione pubblica di 30 giorni, di seguito il link.


In particolare evidenzio che le sostanze e le miscele pericolose sono caratterizzate dalla redazione di particolari documenti a struttura predefinita, denominati “Schede di Dati di Sicurezza” (SDS), a partire dal:

  • 01/06/1993 per le miscele, denominate all’epoca “preparati”, per effetto del D.M. Sanità 28/01/1992, e
  • 06/08/1997 per le sostanze per effetto del D.M. Sanità 4 aprile 1997.

Tuttavia le normative sopraindicate come pure quelle che le hanno superate non hanno mai definito le competenze del “responsabile” delle SDS redatte. Nella normativa di riferimento aggiornata (Allegato II del Regolamento CE n. 1907/2006, REACH, così come aggiornato dal Regolamento UE n. 2015/830) si fa riferimento ad una “persona competente” non meglio individuata per le competenze tecniche che deve possedere:
La scheda di dati di sicurezza deve essere compilata da una persona competente che tenga conto delle necessità particolari e delle conoscenze degli utilizzatori, se note. I fornitori di sostanze e miscele devono garantire che le persone competenti abbiano ricevuto una formazione adeguata comprendente anche corsi di aggiornamento”.

 

Come esplicitato dalla prassi di riferimento il professionista Responsabile SDS, in base alla sua conoscenza approfondita delle normative concernenti le sostanze e miscele, diviene il riferimento aziendale che valida il contenuto delle Schede di Dati di Sicurezza (SDS) di sostanze e miscele immesse sul mercato, elaborate eventualmente con l’utilizzo di un software, secondo le disposizioni vigenti del Regolamento CE n.1907/2006 (REACH) e del Regolamento n. 1272/2008 (CLP) e loro successive modifiche.

 

Per quanto sopra, avendo partecipato a tutto il lavoro preparatorio e alla definizione del documento pubblicato da UNI, è con grande soddisfazione che rilevo che l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europea a definire una “best practice” in tema di “persona competente” per la Scheda Dati di Sicurezza.

 

Vi invito a visitare la pagina dedicata al Master di certificazione le Responsabile SDS

 

 

Dott. Gabriele Scibillia

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