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In una nota introduttiva del documento "Multi-Annual Work Programme" il Direttore Esecutivo dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), Geert Dancet, ha spiegato che il programma di lavoro intende fornire una panoramica delle attività stimate per il triennio 2012-2014 e ha sottolineato il fatto che questo sarà comunque in futuro oggetto di una revisione annua. L'obiettivo generale dell'ECHA, in base a quanto dichiarato, è quello di operare in tutte le aree di sua competenza, negli ambiti quindi che riguardano registrazione, valutazione, autorizzazione, restrizione, classificazione ed etichettatura delle sostanze, nonché nella gestione dei biocidi e delle sostanze "PIC" (Prior Informed Consent), così come identificate nel 1998 nella relativa Convenzione firmata da alcune Nazioni a Rotterdam. L'ECHA ha così individuato una serie di sfide per i prossimi anni e ha stabilito di conseguenza delle priorità.
Saranno innanzi tutto ottimizzate le sue guide, gli strumenti informatici e la funzione di help desk, al fine di assistere le aziende nei loro compiti di registrazione e condivisione dei dati in modo più efficiente e di aiutarle a garantire l'uso sicuro delle sostanze. Un aspetto fondamentale a tal proposito sarà quello di supportare i dichiaranti nella fornitura di fascicoli di registrazione di elevata qualità, in particolare per la prossima scadenza di registrazione fissata al 31 maggio 2013; questo aspetto tiene conto del fatto che la maggior parte dei dichiaranti saranno probabilmente piccole aziende, con minore capacità di far fronte agli obblighi del REACH rispetto a quelle che hanno precedentemente registrato nel 2010. L'ECHA intende inoltre completare la diffusione sul suo sito Internet delle informazioni sulle proprietà intrinseche delle sostanze chimiche registrate e sul loro utilizzo. L'ECHA si adopererà per coordinare in modo sempre più efficiente l'elevato numero di proposte che derivano dalle Autorità Competenti degli Stati membri (MSCA) e dall'industria, per la classificazione e l'etichettatura armonizzate di alcune sostanze pericolose, come così come per gestire le sostanze attive utilizzate nei prodotti fitosanitari e nei biocidi. L'ECHA semplificherà la consultazione dell'inventario di C&L, che contiene le informazioni sulle sostanze pericolose comunicate dalle aziende con le registrazioni e assisterà queste ultime nel processo di armonizzazione delle classificazioni presenti nell'inventario per le varie voci discordanti.
Nel corso del triennio 2012-2014 l'ECHA si concentrerà sulle attività di valutazione dei fascicoli di registrazione al fine di soddisfare i termini prescritti per l'esame delle proposte di sperimentazione presentato dal primo e dal secondo termine di registrazione, per raggiungere l'obiettivo di rispetto del target minimo (pari al 5%) per la verifica dei dossier presentati per la fascia di tonnellaggio più alta, ossia quella superiore alle 1000 tonnellate/anno.
L'ECHA intende inoltre promuovere la corretta attuazione dei processi di autorizzazione con l'obiettivo di sviluppare, su richiesta della Commissione, fino a 5 fascicoli all'anno per l'identificazione di sostanze estremamente problematiche (SVHC). Due volte all'anno verrà inoltre aggiornato l'elenco delle sostanze SVHC di Candidate List e sarà inoltre presentata alla Commissione una raccomandazione annuale riguardo la lista di quelle da sottoporre ad autorizzazione (allegato XIV).
L'ECHA contribuirà inoltre alle revisioni del Regolamento REACH, che dovranno essere completate dalla Commissione entro il 1° giugno 2012 e assisterà quest'ultima in ogni eventuale aggiornamento futuro che ne dovesse derivare.
L'ECHA contribuirà attivamente a sostenere l'effettiva applicazione di REACH e CLP attraverso le autorità nazionali preposte, in modo tale che le sostanze chimiche in circolazione in Europa siano conformi ai requisiti dei due Regolamenti.
L'ECHA infine svilupperà ulteriormente le proprie conoscenze e competenze, collaborando attivamente con organizzazioni scientifiche e accademiche per migliorare il suo ruolo di leader esperto in prodotti chimici, assicurando di poter fornire una consulenza scientifica e tecnica su questioni nuove ed emergenti. Le principali aree considerate saranno lo sviluppo di metodologie di valutazione del pericolo e del rischio per i nanomateriali e l'uso di metodi di sperimentazione alternativi per valutare le proprietà delle sostanze evitando la sperimentazione sugli animali.

 

 

Dott. Gianluca Stocco

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