i professionisti delle merci pericolose a portata di click
a cura di Flashpoint
mercipericolose.it
il modo più sicuro per conoscere il mondo
delle merci pericolose

Il sempre maggiore interesse per la gestione dei nanomateriali a livello regolatorio è confermato dalla pubblicazione, in data 30 Aprile 2012, da parte dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) di un aggiornamento della guida alla valutazione della sicurezza chimica (CSA) prevista dal Regolamento CE 1907/2006.

Per chiarire meglio lo "stato dell'arte" in questo ambito è necessario fare un passo indietro al 18 ottobre 2011, momento in cui la Commissione Europea ha pubblicato, dopo mesi di discussioni, l'attesa raccomandazione (2011/696/UE) concernente la definizione legislativa di nanomateriale (per la quale è comunque prevista una revisione nel 2014 alla luce del progresso tecnico e scientifico):


"un materiale naturale, derivato o fabbricato contenente particelle allo stato libero, aggregato o agglomerato, e in cui, per almeno il 50 % delle particelle nella distribuzione dimensionale numerica, una o più dimensioni esterne siano comprese fra 1 nm e 100 nm."


Tale definizione generale e le eccezioni proposte alla medesima all'interno della summenzionata raccomandazione sono liberamente consultabili al link http://eur-lex.europa.eu.

A partire da tale momento si è iniziato a valutare gli effetti "a cascata" di tale novità nell'ambito normativo legato alla gestione/immissione sul mercato delle sostanze in forma nanometrica, con particolare riferimento alla registrazione prevista dal Regolamento REACH.

Tra i maggiori dubbi emersi a fine 2011 è opportuno segnalare quelli legati all'identificazione della sostanza, dato che la guida ECHA in materia non riportava riferimenti ai nanomateriali, e alle metodiche per garantire l'uso sicuro degli stessi nel contesto del CSA.

Da allora grande attività e fermento hanno caratterizzato la rapida evoluzione degli strumenti tecnici per la gestione legislativa di questi specifici materiali, in primis con la pubblicazione in data 20 Ottobre 2011 dei report finali dei "REACH Implementation Projects" sui nanomateriali (progetti nati nel 2009) concernenti le richieste informative (RIP-oN2) e la valutazione della sicurezza chimica compresa le indicazioni specifiche alla valutazione dell'esposizione e dei pericoli/caratterizzazione dei rischi (RIP-oN3) da parte della Commissione Europea, che le aziende avrebbero potuto consultare per preparare o aggiornare i propri dossier di registrazione REACH e valutare le informazione sui pericoli su cui basare la classificazione CLP. Si è arrivati, quindi, alla conferma da parte dell'ECHA, attraverso una nota ufficiale datata 22 Febbraio 2012, dell'intenzione di aggiornare la guida alla valutazione della sicurezza chimica (CSA) in linea con i summenzionati RIP-oN2 e RIP-oN3 della Commissione Europea.

Tale progetto ECHA è giunto a compimento con la pubblicazione delle tre nuove appendici, aggiornamenti dei capitoli R.7a, R.7b e R7c della guida alla valutazione della sicurezza chimica (CSA), predisposti tramite una procedura rapida ("fast-track procedure"), e finalizzati a supportare i registranti REACH nell'ambito della predisposizione del dossier per le sostanze in forma nanometrica.

Si tratta in ogni caso di un "work-in-progress" legato a doppio filo con l'avanzamento delle conoscenze scientifiche specifiche (in tal senso basti pensare alle proposte in atto per l'avvio di progetti europei mirati come il "Nanoreg project"), che potrà portare nel futuro prossimo a nuove modifiche e implementazioni delle linee guida di supporto per la gestione di questa specifiche tipologie di sostanze chimiche a livello regolatorio.

 

Dott. Iacopo Carlini
(REACH SIEF & IUCLID 5 dossier project Manager)

i professionisti delle merci pericolose a portata di click
a cura di Flashpoint

Il presente sito utilizza i "cookie" per migliorare la navigazione e analizzare il traffico. + Info